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Come si calcola la contribuzione correlata?
La contribuzione correlata ai sensi dell’articolo 34 del D.lgs 148 deve essere calcolata sulla base di una procedura che l’Istituto sta elaborando e che sarà definita anche per gli altri fondi.
In attesa di comunicazioni da parte dell’INPS si può sospendere il versamento di tale contribuzione.
Durante il periodo di percezione dell’Assegno Ordinario o di Solidarietà è dovuto l’assegno al nucleo famigliare?
In fase di verifica con l'INPS.
Cosa avviene in caso di malattia del lavoratore in sospensione?
Se durante la sospensione dal lavoro insorge lo stato di malattia, il lavoratore continuerà ad usufruire delle integrazioni salariali: l’attività lavorativa è infatti
totalmente sospesa, non c’è obbligo di prestazione da parte del lavoratore, che non dovrà quindi nemmeno comunicare lo stato di malattia e continuerà a percepire le integrazioni salariali.
Qualora lo stato di malattia sia precedente l’inizio della sospensione dell’attività lavorativa si avranno due casi:
se la totalità del personale in forza all’ufficio, reparto, squadra o simili cui il lavoratore appartiene ha sospeso l’attività, anche il lavoratore in malattia entrerà in sospensione dalla data di inizio della stessa;
qualora, invece, non venga sospesa dal lavoro la totalità del personale il lavoratore in malattia continuerà a beneficiare dell’indennità di malattia. *


* In analogia con la circolare INPS  n° 197/2015
Cosa avviene in caso di malattia del lavoratore in sospensione ad orario ridotto?
Se l’intervento di sospensione è relativo ad una contrazione dell’attività lavorativa, prevale l’indennità economica di malattia. *


*In analogia con la circolare INPS  n° 197/2015
Quali sono le regole di maturazione dei ratei di 13 e 14 mensilità ferie, ROL e permessi nei casi di sospensione/riduzione dell’attività lavorativa con intervento di FSBA?
Salvo diversa disposizione dell’accordo sindacale o del contratto collettivo, in analogia alle regole applicabili alle integrazioni salariali, si ritiene corretto il seguente comportamento del datore di lavoro:
 
  • La riduzione dell’orario di lavoro non fa venir meno la maturazione dei ratei. I ratei maturano in misura proporzionale alle ore lavorate.
  • In presenza di sospensione dell’orario di lavoro, si ha maturazione dei ratei se, nel mese, le giornate lavorate raggiungono comunque il numero previsto dal CCNL applicato per la maturazione dei ratei (es. numero pari o superiore a 15 giorni). In caso contrario se, a seguito della sospensione, le giornate lavorate nel mese non raggiungono il numero previsto dal CCNL applicato, non maturano i ratei.
Cosa avviene in caso di richiesta di ferie durante il periodo di sospensione?
Prima di accedere all’utilizzo delle prestazioni FSBA, l’azienda dovrà aver preventivamente utilizzato gli strumenti ordinari di flessibilità, ivi compresa la fruizione delle ferie residue relative all’anno precedente.
Nel caso di richiesta ferie straordinarie come il congedo matrimoniale durante il periodo di sospensione, per tale periodo viene interrotta la sospensione e vengono concesse le ferie.
Cosa avviene in caso di richiesta di ferie durante il periodo di sospensione ad orario ridotto?
Nel caso di riduzione dell’orario lavorativo, il datore di lavoro non può differire la concessione delle ferie residue ed infra-annuali. **

**In analogia con la circolare INPS  n° 139/2016
In caso di sospensione o riduzione con intervento di FSBA il trattamento di fine rapporto matura in misura piena?
In caso di sospensione o riduzione dell’attività lavorativa con diritto al trattamento di Cigo/Cigs, il Tfr matura in misura piena come in caso di svolgimento dell’attività lavorativa (art. 2120 cod. civ.).
Alla luce delle disposizioni del D.Lgs. n. 148/2015 (artt. 30 e 31) è applicabile all’assegno ordinario e all’assegno di solidarietà, per quanto compatibile, la normativa in materia di integrazioni salariali ordinarie.
Ai fini del diritto alla maturazione del Tfr le prestazioni di assegno ordinario e le prestazioni di assegno di solidarietà si ritengono assimilabili all’integrazione salariale. Si ritiene, dunque, che nel periodo erogazione delle prestazioni di FSBA, sia nei casi di sospensione che di riduzione dell’attività lavorativa, il lavoratore conservi il diritto alla maturazione, in misura piena, del trattamento di fine rapporto analogamente a quanto previsto per le integrazioni salariali.
Il costo del TFR durante il periodo di sospensione o riduzione a chi è in carico?
Il TFR accumulato durante il periodo di sospensione o riduzione viene calcolato come da contratto ed è in capo all’azienda.
In quali ipotesi il datore di lavoro è obbligato a corrispondere le festività che cadono nel periodo di sospensione/riduzione dell’attività lavorativa con intervento di FSBA?
Considerato che FSBA non integra mai le giornate di festività, si ritengono applicabili, in sostituzione alla regole previste in caso di cassa integrazione guadagni (Inps messaggio n. 13552/2009), le disposizioni generali di legge che disciplinano il trattamento di festività a carico del datore di lavoro (L. n. 260/1949 e L. n. 90/1954). Pertanto:
 
-Le festività civili (2 giugno, 1° maggio e 25 aprile) sono sempre pagate dal datore di lavoro;
-Le altre festività sono sempre a carico del datore di lavoro in caso di riduzione e nelle prime 2 settimane di sospensione. Se, invece, la festività cade oltre le 2 settimane di sospensione, il datore di lavoro:
  • Deve comunque retribuire la festività ai lavoratori retribuiti in misura fissa o mensilizzati;
  • Non è obbligato a corrispondere alcun trattamento a suo carico per i lavoratori sospesi non retribuiti in misura fissa (es. pagati a ore).
Qual è il trattamento contributivo applicabile alle prestazioni?
Le prestazioni erogate da FSBA sono escluse dalla base imponibile previdenziale in base a quanto disposto:
  • dall’art. 12, L. n. 153/1969 sia lettera d) - che si riferisce a somme a carico delle gestioni assistenziali e previdenziali obbligatorie sia lettera f) - che si riferisce a somme accantonate a casse e fondi di natura contrattuale aventi finalità previdenziali e assistenziali.
L’esclusione da prelievo contributivo della prestazione è, peraltro, coerente con l’obbligo di contribuzione correlata relativo ai medesimi periodi di sospensione o riduzione.
Qual è il trattamento fiscale applicabile alle prestazioni?
Le prestazioni erogate da FSBA sono soggette a prelievo fiscale in quanto i proventi conseguiti dal lavoratore in sostituzione dei redditi e costituiscono redditi della stessa categoria di quelli sostituiti o perduti (art. 6, co. 2, DPR n. 917/1986).  
Sono in corso approfondimenti con l’Agenzia delle entrate in merito al soggetto tenuto agli adempimenti di sostituto d’imposta nel caso in cui il pagamento dovesse essere effettuato da FSBA non per il tramite dell’impresa ma direttamente nei confronti del lavoratore. 
Alle prestazioni erogate da FSBA si applica la riduzione del 5,84%?
Con riferimento al prelievo in misura del 5,84%, l’Inps ha fornito indicazioni di carattere generale nella circolare n. 201 del 16 dicembre 2015. In particolare, l’Istituto afferma: «Con riguardo alla riduzione dell’integrazione salariale prevista all’articolo 26 della legge n. 41/1986, su parere del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali (nota prot. 29/0005956/P del 09 dicembre 2015), si ritiene che la stessa non sia applicabile ai fondi di solidarietà, salvo che il decreto istitutivo di ciascun Fondo non ne preveda espressamente l’applicazione. La ragione della non applicabilità della suddetta riduzione, salvo diversa disposizione dei decreti istitutivi dei Fondi, si rinviene nel fatto che la stessa, introdotta dalla legge finanziaria per il 1986, è finalizzata a contenere la spesa pubblica per le prestazioni integrative del reddito e per le prestazioni previdenziali e sostitutive del reddito. Tale finalità non sussiste nel caso di prestazioni erogate dai Fondi di solidarietà che vengono finanziati mediante il versamento di contributi a carico dei datori di lavoro e de lavoratori del settore».  A tale riguardo, sia il decreto istitutivo del FIS (n. 94343 del 3 febbraio 2016) che del Fondo Autoferrotranvieri (n. 86985 del 9 gennaio 2015) hanno espressamente previsto l’applicabilità di tale riduzione, nonché l’acquisizione della stessa nella disponibilità del fondo.
 
In assenza di analoga previsione nel decreto 95581 del 29 aprile 2016 e nel Regolamento di FSBA, si ritiene che la riduzione del 5,84%, rispetto al massimale lordo di € 971,71 mensili, non si applichi alle prestazioni di FSBA. 
Come vengono considerati i giorni di permesso della legge 104/92 durante i periodi sospensione o riduzione per le prestazioni erogate dal Fondo FSBA?
I permessi lavorativi previsti dall’art. 33 Legge 104 del 1992 possono essere fruiti in costanza dello svolgimento di attività lavorativa. Se il lavoratore è in sospensione/riduzione, per la richiesta di prestazione al Fondo non può fruire di tali permessi in quanto l’assenza dal lavoro non impedisce al lavoratore di prestare assistenza al disabile.
Qual è il trattamento delle festività durante la sospensione?
FSBA prevede l’erogazione di prestazioni per le ore non lavorate, pertanto le altre condizioni previste dai contratti di lavoro a favore dei dipendenti rimangono a carico dell’impresa.